CRE 2013 Costruireintegrazione
E…state tutti inclusi!!!
Centro Estivo Costruire Integrazione
Il bambino, per natura sensibile e dolce, nella società moderna sviluppa a volte atteggiamenti aggressivi verso le persone più deboli o diverse, per via dei modelli negativi a cui è esposto, soprattutto da parte dei mass media (TV, film, videogiochi).
Le persone “diverse” possono diventare vittime di atteggiamenti violenti (non solo nel senso fisico del termine) e l'esclusione è una forma di violenza sottile, spesso invisibile, ma che lascia segni indelebili su chi la subisce.
Il bambino che condivide momenti positivi con altri impara ad apprezzarli, nonostante le differenze di genere, cultura, estrazione sociale o abilità psico-fisiche.
Uno dei momenti potenzialmente più positivi per un bambino è chiaramente il gioco, il linguaggio che gli è più familiare. Proprio attraverso il gioco, il bambino potrà, durante il centro estivo, esplorare il concetto di esclusione visto da vari punti di vista. Innanzitutto dal punto di vista emotivo: cosa si prova a essere esclusi? Quali emozioni accompagnano l'isolamento e la non-accettazione da parte degli altri?
Il teatro è un altro strumento attraverso il quale il bambino può vedere il mondo da un'altra prospettiva, una prospettiva in grado di farlo “mettere nei panni di”. La drammatizzazione (messa in scena) di una situazione di sofferenza (esclusione) aiuta lo sviluppo dell'empatia, la quale a sua volta può portare a cambiare attitudine verso gli altri. Inoltre il teatro è in grado di dare risalto alla bellezza che accompagna ogni persona, affinché la persona possa essere apprezzata proprio nel suo essere diverso, al di là di quegli elementi che spesso, invece, sono i motivi che spingono all'esclusione (una bambina che è debole a giocare con la palla, uno straniero che non capisce la mia lingua, un disabile con cui non riesco a entrare in relazione).
Il centro estivo diventa allora luogo per conoscere gli altri, utilizzando linguaggi specifici (gioco, narrazione, teatro, musica, creatività manuale, scrittura).
L'integrazione si gioca nella quotidianità delle relazioni, fatte di piccole scoperte e grandi curiosità.
Gli educatori presenti accompagneranno i ragazzi in questo viaggio di scoperta, per divertirsi anche con chi non pensavano fosse possibile, o con chi non hanno mai considerato.
Si cambieranno le regole dei giochi, si contratteranno i ritmi e si cercheranno strategie affinché tutti i partecipanti possano godere appieno delle attività proposte e tornare a casa e dire : “ mamma, sai che al centro estivo si sta proprio bene!”.
Un’estate diversa, divertente e originale, per chi non si accontenta di correre dietro a una palla o di tuffarsi dal bordo di una piscina (ma si farà anche questo).
Vi aspettiamo... tutti inclusi!


